
PERUGIA
I secoli III-II a.C. furono cruciali per la crescita monumentale
della città, manifestata dalle mura (Porta Marzia e Porta Augusto recano
ancora i segni dell’arco etrusco) e dall’infittirsi della presenza
di necropoli. Eccezionale è, a proposito, l’Ipogeo dei Volumni,
presso l’ampia necropoli del Palazzone (a 5 km da Perugia), sepolcro
di una nobile famiglia. Nel grande Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria
è allestita la ricostruzione della tomba dei Cai Cutu (III-I sec. a.C),
una ricchezza scoperta solo di recente. Non distante da Piazza Grande, dal
III sec. a.C. si trova una prova senza eguali dell’ingegneria idraulica
resena: il Pozzo etrusco, a 37 m di profondità, misura 5,6 m di diametro.
Fu una cisterna, oggi visitabile per mezzo di un passaggio medievale, sulla
quale tornano le iscrizioni che di tanto in tanto punteggiano i blocchi delle
mura e riverbera sul presente l’eccezionalità di una cultura
che agglutinò, ad ogni suo passo, intelletto e natura.