
SOVANA
Doveva apparire come un vero tempio alla bellezza la maestosa
necropoli rupestre della città aristocratica di Sovana. Esprimono appieno
la singolarità del progetto etrusco la tomba di Ildebranda (III sec.
a.C.), intagliata nella roccia ad imitazione di un edificio sacro, con bei
capitelli figurati, e la tomba della Sirena. È qui la più conosciuta
e suggestiva tagliata etrusca (una delle “vie cave”) detta Cavone,
dalle pareti incise da iscrizioni. Ma vi si trovano anche particolari interventi
medievali: si tratta di tabernacoli votati alla Vergine (gli “scacciadiavoli”),
la cui funzione era quella di scongiurare il luogo dalle presenze infernali,
che secondo la convinzione, qui dominavano.