Se ne possono visitare molte: fin dall'ingresso gli scalini digradano, vogliono portarci in antri semibui.
È l'olfatto quello che ci fa vedere là sotto, nelle cantine, le botti dei vini toscani che toccano vertici assoluti nell'intera produzione mondiale e già celebri in epoca medievale, e i preziosi serbatoi di grappe, passiti e del Vin Santo.
Profumano le tavole l'olio, pari in qualità al vino, la selvaggina, gli insaccati, il cacio, i porcini e le castagne, i dolci speziati di ricetta secolare e i tartufi.
La via migliore per godere di un piacere noto in tutto il mondo è quello di unirlo alla miriade di manifestazioni storiche e folkloristiche, proseguo di arcane tradizioni. Altro il diletto suscitato dalle molteplici declinazioni delle arti e della cultura, presenze nutrite e costanti nelle serate toscane. |
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